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Hotel Sebino

Cantina

Oltre alle tipiche escursioni sul Lago d’Iseo e alle attrazioni artistiche presenti nella zona, gli ospiti dell’Hotel Sebino che desiderano vivere un’esperienza a 360° possono anche apprezzare la rinomata produzione vinicola di questo angolo della Lombardia.

Tra il Lago di Como e quello d’Iseo prosperano le Cantine della Valcalepio. Il clima favorevole e la posizione collinare dei suoi vigneti consentono di ottenere un variegato tipo di uva, bianca e nera, e di produrre dell’ottimo vino bianco, rosso e moscato Doc.

Il Bianco della Valcalepio si ottiene dai vigneti di Pinot Bianco e Chardonnay. Per ottenere un aroma sottile e delicato, la pigiatura dell’uva deve essere soffice, la fermentazione deve avvenire a temperatura controllata e il vino deve essere imbottigliato quando è ancora giovane.

Per il sapore secco e la gradazione di poco superiore agli 11 gradi, il Bianco della Valcalepio si abbina perfettamente con i piatti a base di pesce e viene spesso servito anche come aperitivo.
Per la produzione del Rosso della Valcalepio si utilizzano i vitigni di Cabernet Sauvignon e di Merlot. Per poter raccogliere l’uva nel suo momento di maturazione migliore, le due varietà vengono vendemmiate in periodi diversi.

L’invecchiamento in botti di rovere dura almeno 12 mesi. Se superiore ai tre anni, il vino ottiene la qualifica di Riserva. Ideale per accompagnare soprattutto gli arrosti di cacciagione, ma anche le carni rosse e bianche. Si consigliamo di servirlo a una temperatura di 18 gradi.

Gli altri vigneti pregiati della zona sono quelli di Franciacorta. Come attestano gli scritti lasciateci da alcuni autori classici, la coltivazione della vite e la produzione del vino in questo angolo della Lombardia hanno antiche origini. Le vigne e le cantine di Franciacorta si estendono per un totale di 20 mila ettari. Anche in questo caso si affacciano sul Lago d’Iseo e interessano 19 comuni della vicina provincia di Brescia.

Sebbene mescolato con il Pinot Grigio, lo Chardonnay di uva bianca inizia ad essere apprezzato nella zona di Franciacorta verso il 1950.

Per una netta distinzione tra le due varietà di vite bisogna aspettare il 1963. Nello stesso periodo, grazie alla sue maggiori capacità di adattamento al terreno della zona, si attestano anche le qualità superiori dello Chardonnay, tanto da diventarne il vitigno raccomandato per la provincia di Brescia.

I suoi vigneti si riconoscono per il colore verde chiaro della foglie e per gli acini robusti e spessi. Il vino dello Chardonnay è dotato di eccellente consistenza, profumo intenso e piacevole freschezza. Perfetto per accompagnare le pietanze a base di pesce.